La pancreatite del cane, una patologia complessa

Quando il pancreas fa le bizze

Eccoci con una nuova consulenza della Dottoressa Federica Bubini Regini, medico veterinario con studio al Lido di Venezia. Per contattarla potete scrivere una mail a me, all’indirizzo donnola.tizia@virgilio.it e io sarò felice di recapitargliela. La risposta verrà poi pubblicata qui, sul mio blog.

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Scrive Maurizio (che ringrazio per avermi mandato anche la foto del suo splendito cane che vedete qui sopra):

Buongiorno,

sono il proprietario di un cagnolino meticcio (padre bassotto madre volpina) di circa 10 kg e prossimo ai 17 anni di età.
Da circa due anni soffre di pancreatiti ricorrenti. Il primo episodio nel 2010 a marzo, il mio veterinario usò l’espressione “pancreatite acuta severa” con due zone di versamento evidenziate dalla ecografia. Curata con una settimana di totale digiuno e idratazione tramite flebo e antifdolorifico due volte al dì.

Da allora si è “abbastanza” ripreso ma almeno un paio di volte all’anno ricade in questo problema.
In pratica inizia a rifiutare il cibo: parte deciso in direzione della ciotola ma si ritrae subito dopo.

Ogni volta gli diamo per una settimana una combinazione di farmaci. Come alimentazione gli do esclusivamente un prodotto apposito, 100 grammi al giorno

Ora, sono a chiederle se c’è qualche nuova scoperta in merito alla cura delle patologie del pancreas: vista l’età inizio a preoccuparmi che possa arrivare il giorno in cui la terapia consueta non risulterà più efficace. E allora cosa potrò fare? Sono consapevole che 17 anni non siano pochi, ma mi dispiacerebbe dovesse morire con sofferenze indegne.

Concludo dicendo che in questi ultimi mesi ( ultima crisi a novembre ) ho notato anche un vistoso calo della massa muscolare soprattuto nella zona posteriore e in particolar modo dei muscoli lunghi della schiena.

Risponde la Dottoressa Federica Bubini Regini:

Gentile Maurizio,

la pancreatite è una patologia complessa da affrontare dal punto di vista terapeutico e necessariamente la terapia deve essere adattata alla situazione clinica e all’esito degli esami diagnostici. I presidi che lei ha elencato rientrano nella gestione della patologia e il loro impiego deve essere modulato secondo le evidenze cliniche pertanto non è possibile descriverle quale sia il trattamento corretto perchè non è standardizzato e uguale per tutti i pazienti.

Il suo veterinario sicuramente saprà adattare di volta in volta la terapia in base alle esigenze del suo cane; tra una crisi e l’altra è fondamentale che la dieta rimanga sempre di tipo iperdigeribile e a basso apporto di lipidi. Purtroppo il fatto che si tratti di una forma cronica porterà inevitabilmente ad un sempre maggiore deperimento dell’organo. Dal momento che ha notato anche una perdita della massa muscolare negli ultimi mesi se non lo ha fatto di recente le consiglio di ripetere gli esami del sangue.

Un caro saluto dalla vostra Donnola Tizia e alla prossima idea per amici pelosi e non pelosi.

La consulenza a distanza è rivolta a chiarire dubbi e curiosità sulla salute del tuo amico peloso. Data però l’impossibilità di visitarlo direttamente e quindi di emettere diagnosi accurate, il tuo veterinario di fiducia rimane il principale referente a cui affidarti.


La pancreatite del cane, una patologia complessaultima modifica: 2013-01-15T15:35:23+01:00da salvolapecora
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