Alimentazione del gatto a seconda dell’età: il consiglio del veterinario

Mangiare bene fa bene

Eccoci con una nuova consulenza della Dottoressa Federica Bubini Regini, medico veterinario con studio al Lido di Venezia. Per contattarla potete scrivere una mail a me, all’indirizzo donnola.tizia@virgilio.it e io sarò felice di recapitargliela. La risposta verrà poi pubblicata qui, sul mio blog.

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Scrive Lory:

Salve,
un mese e mezzo fa circa abbiamo trovato dietro casa una micetta bellissima (gatta comune europea), spaventata e maltrattata. Il veterinario che l’ha vista mi ha prescritto una cura e nel giro di poche settimane si è ripresa. Quando l’abbiamo trovata avrà avuto all’incirca due mesi e mezzo. Io le compro le crocchette di due note marche e le vado alternando. Ogni tanto le do anche umido come il petto di pollo o la carne tritata ma le somministro davvero piccole dosi. Sta crescendo una meraviglia, è bellissima e ha il pelo lucido e pulito.
Ogni tanto le do un po’ di uovo bollito. Non ama la pasta, né il latte, né la frutta e la verdura ma va ghiotta per lo yogurt e, a volte, gliene ho somministrato un po’.
Il veterinario mi ha detto che nel mese di febbraio/marzo dovremo sterilizzarla. Dovrò cambiare la somministrazione del cibo? Inoltre, quello che mangia adesso va bene? La quantità di crocchette da mangiare le regola lei da sola.

Risponde la Dottoressa Federica Bubini Regini:

Buongiorno Lory,
Nei gatti in crescita in genere il mio consiglio è di comprare cibi confezionati per gattini che sono formulati specificatamente per le esigenze della crescita, sono facilmente dosabili in base all’età e al peso del soggetto, non richiedono integrazioni e sono anche pratici. Opterei per marche di qualità disponibili nei negozi di cibi per animali. Il gatto ha un metabolismo tale per cui in genere preferisce mangiare poco e spesso – anche e soprattutto di notte – perciò in genere consiglio di lasciare il cibo secco a disposizione di utilizzare il cibo umido magari mattina e sera (i cibi secchi, comunque, se graditi possono anche essere alimento esclusivo). Esistono anche ciotole particolari che dispensano il cibo ad orari fissi se per qualche motivo non è possibile lasciare il cibo sempre a disposizione.

Per il gatto adulto si può continuare l’alimentazione confezionata passando a un prodotto formulato appositamente per il soggetto adulto, oppure che risponda ad esigenze specifiche, seguendo il consiglio del veterinario e magari, se il gatto non mostra problemi particolari, di tanto in tanto si può anche offrire del cibo casaligo tenendo conto che ogni integrazione deve corrispondere a un aggiustamento della dose di secco e/o umido commerciale in modo da non sovralimentare il gatto.

Il gatto è un carnivoro stretto perciò difficilmente gradirà riso, pasta e verdure mentre sicuramente troverà appetibile la carne e il pesce, da dare sempre cotti: meglio invece non somministrare insaccati e salumi ed essere cauti anche con i latticini che potrebbero essere causa di diarree.

Un altro consiglio valido per tutti i gatti, facile da applicare se la dieta è commerciale: attenersi il più possibile alle dosi previste e riportate nelle confezioni di cibo perché il problema principale dei gatti “moderni” è l’obesità, con tutte le patologie che ne conseguono, in particolare nei gatti che vivono esclusivamente in appartamento senza possibilità di uscire.

Un caro saluto dalla vostra Donnola Tizia e alla prossima idea per amici pelosi e non pelosi.

La consulenza a distanza è rivolta a chiarire dubbi e curiosità sulla salute del tuo amico peloso. Data però l’impossibilità di visitarlo direttamente e quindi di emettere diagnosi accurate, il tuo veterinario di fiducia rimane il principale referente a cui affidarti.

 

Alimentazione del gatto a seconda dell’età: il consiglio del veterinarioultima modifica: 2011-12-04T08:30:00+01:00da salvolapecora
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