AIDAA propone agli ospedali il “gatto di reparto”

Metti un gatto nel reparto

Pet therapy, ovvero quando la compagnia di un animale fa bene all’uomo. E quale padrone di un animale, nel caso specifico di un gatto, potrebbe mai negare il benessere che accarezzare, coccolare e prendersi cura del proprio pelosetto sa regalare?

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Ecco allora che l’AIDAA, l’associazione italiana che si occupa della difesa degli animali, ha pensato di rivolgersi ai più grandi ospedali italiani chiedendo l’avvio del progetto “gatto di reparto”. In particolare, l’AIDAA ha pensato ai reparti di pediatria e di riabilitazione – sono esclusi, per ovvi motivi, i reparti di terapia intensiva, chirurgici e di emergenza – nei quali la presenza di un gatto porterebbe sollievo e allegria, soprattutto ai lungodegenti, bambini e anziani. L’introduzione del gatto, che avverrebbe chiaramente dopo tutti i controlli igienico sanitari necessari, avvierebbe un progetto di pet therapy continua, perché pazienti (e il personale) si abituerebbero a vedere i felini circolare nei reparti e trarrebbero giovamento dall’interazione con questi animali. Fiduciosa nei benefici che regala il rapporto uomo-animale, AIDAA si augura di ricevere presto un sì che dia l’avvio ufficiale ai “gatti di reparto”.

Un caro saluto dalla vostra Donnola Tizia e alla prossima idea per amici pelosi e non pelosi.

 

AIDAA propone agli ospedali il “gatto di reparto”ultima modifica: 2011-10-10T15:09:46+02:00da salvolapecora
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