Il mestiere dell’educatore cinofilo, intervista all’educatrice Monica Roasio – parte III

Lavorare con i cani

Terza e ultima parte dell’intervista all’educatrice cinofila della scuola Doggy di Pinerolo (TO) Monica Roasio, che oggi ci svela altri aspetti del suo bellissimo mestiere.

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Quali sono i problemi comportamentali più comuni e facilmente risolvibili con un po’ di educazione?
I problemi più comuni riportati dai proprietari sono in primis il cane che tira al guinzaglio, seguito dal cane che salta addosso alle persone, il cane che sporca in casa, il cane che abbaia se lasciato solo e il cane che distrugge oggetti, giardini.
Tutti questi problemi sono risolvibili con dei cicli di educazione/rieducazione comportamentale. A volte solo con un cambio di gestione della routine del cane o una modifica della comunicazione fra proprietario e cane può aiutare a risolvere questi inconvenienti!

Quali sono le tecniche più moderne e/o efficaci?
Alla base dell’educazione c’è l’apprendimento per condizionamento, vengono quindi rinforzati i comportamenti desiderati attuati dal cane con premi, momenti di gioco, coccole.
Spesso si utilizza il clicker, uno strumento che può aiutare il proprietario a rinforzare un comportamento in modo tempestivo.
Una tecnica in via di studi è l’apprendimento per imitazione sociale, un protocollo sperimentale portato avanti dall’Università di Budapest.
Alcuni bravi educatori italiani lo stanno testando e presto verrà pubblicato un libro basato su questo efficace e sicuramente innovativo metodo di apprendimento.

Ci racconti il caso più curioso che ti è capitato?
Circa un anno fa mi ha chiamato una signora disperata: avevano adottato un mix pincher dal canile, di circa 3 anni, nato e cresciuto in canile con evidenti fobie. La signora lamentava il fatto di non riuscire a utilizzare nessun elettrodomestico in casa (dal phon alla lavatrice, dall’aspirapolvere alla lavastoviglie) perché il cane mostrava segni di paura e minzioni emotive. Avevano già provato a fare di tutto, dalla punizione, al rinchiuderlo in stanze diverse ma la situazione sembrava peggiorare!
Abbiamo quindi iniziato un percorso rieducativo e di modificazione comportamentale, durato diversi mesi: il cane finalmente aveva imparato a gestire meglio le sue paure e le minzioni erano ormai scomparse. Qualche tempo dopo mi richiamò la signora per dirmi che il cagnolino era ormai perfettamente a suo agio anche con gli elettrodomestici in funzione ma che aveva dovuto comprare un’altra lavatrice: le chiesi il perchè e lei mi rispose: “Monica, ho fatto l’errore di inserire un peluche del mio cane nel cestello della lavatrice per lavarlo e la piccola peste si è infilato dentro per recuperalo! Nei giorni seguenti si è costruito la sua tana direttamente dentro la lavatrice, così per evitare di disturbarlo abbiamo deciso di comprarne un’altra!”

Un caro saluto dalla vostra Donnola Tizia e alla prossima idea per amici pelosi e non pelosi.

 

Il mestiere dell’educatore cinofilo, intervista all’educatrice Monica Roasio – parte IIIultima modifica: 2011-07-10T08:00:00+02:00da salvolapecora
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