Educare un gatto che vive in casa

Bravo micio

Le parole “educare” e “gatto” sembrerebbero non poter convivere nella stessa frase. Invece insegnare al micio di casa un po’ di maniere gentili è possibile. Oltre all’uso della lettiera, fondamentale, ci sono molte altre cose che il gatto casalingo può imparare ad evitare (o almeno a fare il meno possibile), come ad esempio camminare sui mobili, miagolare fortissimo e a lungo o rovinare il divano con le unghie. Al di là di trucchi e rimedi vari, in generale anche i gatti – non solo i cani – rispondono ad azioni di incoraggiamento e a premi di natura commestibile quando si comportano bene. E’ bene invece evitare di rimproverare a voce alta o di punire fisicamente il tuo micio, che potrebbe diventare ancora più aggressivo e temerti, cosa che potrebbe danneggiare per sempre il vostro rapporto.

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C’è anche un altro aspetto molto importante da mettere in evidenza. Se il tuo pelosetto cambia improvvisamente umore, diventa intrattabile o si comporta male, forse c’è bisogno di una visita dal veterinario, perché potrebbe esserci qualcosa che non va. Per esempio, se inizia a fare la pipì fuori dalla lettiera potrebbe essere per via di un problema renale, e se ha qualcosa di rotto o che gli causa dolore potrebbe – giustamente, a suo modo di vedere – morderti o graffiarti se lo accarezzi proprio dove gli fa male. Tieni in considerazione questa possibilità prima di attribuire un cattivo comportamento al solito “carattere imprevedibile” dei gatti.

Un caro saluto dalla vostra Donnola Tizia e alla prossima idea per amici pelosi e non pelosi.

 

Educare un gatto che vive in casaultima modifica: 2010-01-24T08:00:00+01:00da salvolapecora
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