Dog sitter, consigli utili per chi vuole diventarlo

Dog sitter non ci si improvvisa. Ci sono corsi preparatori, ci vuole esperienza, bisogna amare moltissimo i cani, non è solo un lavoretto qualunque per guadagnare qualcosa. Da dove iniziare? Ecco qualche indicazione utile per capire cosa vuol dire fare il dog sitter.

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Prima di offrirsi sul mercato, fare esperienza con parenti e amici

Non basta essere proprietari di un cane, bisogna mettersi alla prova anche con cani che non si conosce bene. E allora è bene offrirsi di badare al cane di amici e parenti ogni volta che se ne presenta l’occasione. Sarà utile anche per avere qualche referenza iniziale da menzionare ai primi clienti.

Parlare con i padroni del cane e capire se si è in grado di soddisfare le loro esigenze.

Parlare con i padroni del cane di cui si diventerà dog sitter è fondamentale: si otterranno informazioni sul carattere del cane, sulle sue preferenze, sulle sue condizioni di salute – bisognerà dargli delle medicine? – e anche sui padroni stessi, che saranno logicamente preoccupati della salute del loro cane e vorranno aggiornamenti più o meno frequenti durante le loro assenze. È in questo momento che bisogna chiarire quali saranno i compiti del dog sitter per non incappare in sorprese spiacevoli per tutti.

Fare amicizia con il cane prima di iniziare il lavoro di dog sitter

Non è un passaggio saltabile, anzi, è un requisito fondamentale. Serve a familiarizzare con il cane ma anche con l’ambiente in cui vive: è il momento in cui chiedere ai padroni di casa di vedere dove il cane dorme o quali sono i suoi posti preferiti della casa, le stanze a cui può o non può accedere, dove sono tenuti cibo, ciotole, giochi, guinzaglio e via dicendo. Se non c’è feeling con il cane, è bene riflettere sull’opportunità di accettare il lavoro.

Fare domande ai padroni

Le domande non sono mai troppe per lavorare in tranquillità, e la cosa migliore è rifletterci prima e arrivare con una lista compilata di domande importanti, che potrà essere integrata durante la conversazione. Anche prendere appunti è importanti, non tutto può essere memorizzato e meno che mai gli orari e le dosi di eventuali medicine, cibi non consentiti, numero del veterinario o di persone da contattare in caso di emergenza e così via: l’eccesso di zelo, quando si ha a che fare con un cane non proprio, non è mai abbastanza.

Discutere della paga

La paga – oraria, giornaliera, settimanale o altro – va discussa nei dettagli. Ci sono cose che il dog sitter farà e altre no – ad esempio, starà a casa dei padroni o terrà il cane in casa propria? – e le eccezioni dovranno essere contemplate. Meglio chiarirsi prima per evitare problemi al momento di incassare il meritato guadagno.

Un caro saluto dalla vostra Donnola Tizia e alla prossima idea per amici pelosi e non pelosi.

 

Dog sitter, consigli utili per chi vuole diventarloultima modifica: 2013-08-23T14:00:00+00:00da salvolapecora
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