26/01/2012
Amici cucciolotti, l'album di figurine Enpa a scopo benefico
Amici Cucciolotti 2012
Non c'è solo la Panini con i suoi album di figurine - di cui abbiamo parlato qualche settimana fa - a fare del bene agli animali destinando parte del suo ricavato alla lotta contro il randagismo. Divertirsi con le figurine e intanto aiutare gli amici animali è possibile anche con l'album "Amici Cucciolotti 2012" edito da Pizzardi Editore, sostenitore dell'Enpa, che provvederà a prendersi cura di 3500 trovatelli ospiti dei rifugi dell'ente donando loro cibo, medicine, attrezzature e giochi.

Per i bambini che si troveranno tra le mani un album Amici Cucciolotti non ci sarà solo sano divertimento portato dalla scoperta degli animali, domestici e no, che popolano il nostro pianeta, ma anche la possibilità di capire come fare del bene ai pelosi meno fortunati e sentirsi parte attiva nella lotta al problema dell'abbandono. Gli album Amici Cucciolotti sono distribuiti fuori dalle scuole e le figurine, sei per ogni bustina al prezzo di 50 centesimi l'una, si acquistano in edicola già dallo scorso 9 gennaio. Per tutte le informazioni si può visitare la sezione del sito Enpa dedicata all'iniziativa, mentre sul sito di Pizzardi Editore si può invece sfogliare l'album per gustarsi una bella anteprima. Infine, il prossimo 12 maggio, ci sarà una vera e propria giornata di festa dedicata agli Amici Cucciolotti, con l'apertura dei 13 rifugi che ospitano i trovatelli che saranno adottati: un'occasione per vederli da vicino e per dedicarsi al classico scambio delle figurine con gli altri partecipanti.
Un caro saluto dalla vostra Donnola Tizia e alla prossima idea per amici pelosi e non pelosi.
14:30 | Link permanente | Trackback (0) |
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24/01/2012
Come fronteggiare la perdita di un gatto
Un ricordo prezioso
"Che cos'hai oggi, ti è morto il gatto?". Solo una persona che non ha mai avuto il piacere di condividere la sua esistenza con un felino potrebbe pronunciare questa frase. Perché se sei stato padrone di un gatto che non c'è più, sai bene che la perdita è dolorosa, perché un animale domestico è a tutti gli effetti un membro della famiglia.

In sostanza, anche quello per un animale domestico è un lutto che va elaborato. Inutile sentirsi stupidi: se il tuo gatto non c'è più e hai voglia di piangere, fallo. Se hai dei bambini, non fare finta di niente e spiega loro, con le parole e le metafore che preferisci, che il loro amico a quattro zampe non c'è più. E se il tuo gatto viveva in compagnia di altri animali ricordati di dedicare qualche attenzione in più anche a loro: per quanto imperturbabili possano sembrare, anche gli animali potrebbero sentirsi destabilizzati dalla scomparsa di un compagno di vita. Cerca la compagnia di altri padroni di gatti per sentirti compreso, anche sul web, dove puoi trovare chi ti comprende e ha voglia di parlare dell'importanza di dividere la vita con un gatto o un altro animale domestico (un esempio è la nostra community www.codavispasocialclub.it). Infine, c'è il capitolo forse più importante: quando è ora di far entrare un nuovo gatto in famiglia? Anche subito, se possibile. Accogliere una nuova vita, offrire una chance di un'esistenza migliore a un gatto trovatello o adottato da un gattile è il miglior tributo alla memoria del tuo gatto che non c'è più. Unica eccezione: se il tuo gatto è morto a causa di qualche patologia infettiva è bene sentire il veterinario e chiedergli se sia il caso di lasciare passare qualche tempo prima di adottarne un altro. Ma una volta avuto il via libera, è bello ricordare un vecchio amico offrendo amore e coccole a un nuovo membro della famiglia.
Un caro saluto dalla vostra Donnola Tizia e alla prossima idea per amici pelosi e non pelosi.
14:30 | Link permanente | Trackback (0) |
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23/01/2012
Protesi a cucciolo di labrador con displasia dell'anca
Protesi o non protesi?
Eccoci con una nuova consulenza della Dottoressa Federica Bubini Regini, medico veterinario con studio al Lido di Venezia. Per contattarla potete scrivere una mail a me, all'indirizzo donnola.tizia@virgilio.it e io sarò felice di recapitargliela. La risposta verrà poi pubblicata qui, sul mio blog.

Scrive Davide:
Salve Dottoressa,
possiedo un cucciolo di labrador retriever femmina e da circa un mese zoppica con la zampa posteriore destra anche se non in maniera continua, infatti nonostante ciò è molto vivace.
Il mio veterinario di fiducia le ha diagnosticato la displasia dell'anca e mi ha detto che l'unico modo per risolvere il problema è quello di impiantarle una protesi.
Purtroppo il costo dell'operazione è al di sopra delle mie possibilità, allora a tal proposito vorrei farle due domande: è possibile tramite un'alimentazione specifica (magari con un po' di calcio) migliorare l'evolversi della situazione dato che ha ancora 10 mesi? Se in futuro volessi farla accoppiare le probabilità che i cuccioli presentino lo stesso problema è alta?
La ringrazio in anticipo per la sua disponibilità
Saluti
Davide
Risponde la Dottoressa Federica Bubini Regini:
Buongiorno Davide,
se la diagnosi di displasia dell'anca è stata avvalendosi di esame radiografico è opportuno rivolgersi a uno specialista per valutare il tipo di intervento: la protesi è sicuramente una delle opzioni possibili. Esiste la possibilità tramite il servizio Amicopets (patrocinata da Anmvi e dal Ministero della salute) di avere una assicurazione sanitaria che copre spese veterinari importanti, valutando anche questo tipo di intervento rientra tra quelli rimborsabili.
Assolutamente da evitare il calcio, che andrebbe addirittura a peggiorare la situazione: i soggetti affetti da displasia, poi, vanno esclusi dalla riproduzione.
Un caro saluto dalla vostra Donnola Tizia e alla prossima idea per amici pelosi e non pelosi.
La consulenza a distanza è rivolta a chiarire dubbi e curiosità sulla salute del tuo amico peloso. Data però l'impossibilità di visitarlo direttamente e quindi di emettere diagnosi accurate, il tuo veterinario di fiducia rimane il principale referente a cui affidarti.
10:47 | Link permanente | Trackback (0) |
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19/01/2012
Ci sarà anche un animale tra i premiati con l'Oscar 2012?
E l'Oscar va a... Uggie?
Un piccolo film, "The artist": muto, in bianco e nero, nel quale recita anche un piccolo cane. Non c'era proprio da puntare su questo titolo per una eventuale scommessa sul suo successo ai Golden Globe e poi, tra poco tempo, agli Oscar. E invece. "The artist" è da vedere, perché è davvero delizioso. In più, se ami gli animali, godrai della visione di Uggie, il piccolo terrier di nove anni capace di rubare la scena al bravissimo protagonista del film Jean Dujardin.

"The artist" è stato premiato con tre Golden Globe - migliore commedia-film musicale, miglior attore protagonista e migliore colonna sonora - ma un premio anche per Uggie ci sarebbe stato davvero bene. La pensano così anche quelli di Movieline, il sito dedicato al cinema che ha pensato di dare il via alla campagna "Consider Uggie" per convincere l'Academy a dare una nomination anche al terrier, oramai famosissimo. Si schiera a favore del premio a quattro zampe anche il regista Steven Spielberg, che però parteggia per il suo Joey, il cavallo star del suo ultimo film "War horse", in uscita nelle nostre sale il prossimo 17 febbraio. Non resta che aspettare la notte degli Oscar per vedere se Uggie o Joey avranno un giusto riconoscimento, e se vuoi appoggiare la candidatura di Uggie puoi mettere il tuo "Mi piace" sulla pagina Facebook dell'iniziativa "Consider Uggie".
Un caro saluto dalla vostra Donnola Tizia e alla prossima idea per amici pelosi e non pelosi.
14:30 Scritto in cani, cinema e tv, film | Link permanente | Trackback (0) |
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17/01/2012
Prendere in braccio un porcellino d'India senza spaventarlo
Senza paura
Spaventare un porcellino d'India è un attimo, basta un rumore forte, un evento improvviso e anche un tentativo maldestro di manipolarlo o prenderlo in braccio.

E allora come puoi fare ad avvicinare a te la piccola cavia, che ha comunque bisogno e trae giovamento dal contatto con te? La prima accortezza è chiedere agli esperti, ovvero i negozianti o proprietari dai quali prendi il porcellino d'India, e poi di ripetere il gesto con cura ogni giorno, per abituarli e rassicurarli stabilendo un vero e proprio rituale che aiuta a tranquillizzarlo. Dunque, il porcellino d'India può essere afferrato delicatamente circondandolo con la tua mano all'altezza del torace mentre con l'altra mano lo sollevi per il posteriore, avendo cura di trattenere anche le zampine con le dita. Considerato quanto sia facile spaventare una piccola cavia, se in casa vivono dei bambini abbi cura di insegnare loro come prenderla in braccio, insistendo perché facciano la massima attenzione a questo gesto. Rispettando la natura di questo timido roditore sarete sicuri di essere ripagati da un affetto davvero sconfinato.
Un caro saluto dalla vostra Donnola Tizia e alla prossima idea per amici pelosi e non pelosi.
14:32 Scritto in piccoli mammiferi, porcellini d'India | Link permanente | Trackback (0) |
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